L'ASSETTO E LA STABILITÀ

Ogni scafo può muoversi intorno ad una terna di assi: longitudinale, trasversale e verticale.
Il movimento oscillatorio intorno all'asse trasversale è chiamato "beccheggio", quello intorno all'asse longitudinale è chiamato "rollio", mentre il movimento direzionale intorno all'asse verticale è detto "imbardata" oppure "alambardata".
Per "assetto" si intende la posizione che un'imbarcazione assume. Per "stabilità" si intende la capacità che possiede un'imbarcazione di riprendere un assetto di equilibrio, ossia la capacità di un'imbarcazione di ritornare alla posizione di equilibrio iniziale una volta cessata l'azione delle onde, del vento o di altri eventi che perturbano l'equilibrio.
La stabilità longitudinale contrasta il beccheggio, ossia tende a rendere sempre più piccole fino ad annullarsi le oscillazioni di beccheggio. La stabilità trasversale contrasta, invece, il rollio.
Si può intuire, quindi, come la stabilità, soprattutto quella trasversale, svolga un ruolo di primissima importanza per la sicurezza.
La stabilità di un'imbarcazione dipende dalla posizione reciproca del baricentro e del centro di spinta. La posizione del baricentro dipende dalla disposizione di tutti i pesi dell'imbarcazione, inclusi i pesi delle parti strutturali e del carburante. Il centro di spinta, invece, dipende dallo sbandamento dello scafo, che provoca una variazione della forma della carena che risulta immersa.
Per "metacentro" si intende il punto di intersezione della spinta idrostatica con il piano di simmetria longitudinale dell'imbarcazione. Affinché dopo uno sbandamento si possa creare un'azione raddrizzante, chiamata "coppia raddrizzante", il metacentro deve sempre trovarsi al di sopra del baricentro. In caso contrario viene a generarsi un'azione, chiamata "coppia rovesciante", che porta a ribaltare l'imbarcazione.
La distanza tra il metacentro ed il baricentro viene definita "altezza metacentrica". La coppia raddrizzante sarà tanto maggiore quanto più grande risulti l'altezza metacentrica. Dunque, un'imbarcazione sarà tanto più stabile quanto più la posizione del baricentro sia spostata verso il basso. In altre parole, per avere un'imbarcazione stabile conviene posizionare i pesi il più possibile vicino al piano di simmetria e verso il basso. Inoltre, vale la pena ricordare di prestare sempre la massima attenzione ai cosiddetti "specchi liquidi", cioè tutti quei depositi di sostanze liquide, come ad esempio l'acqua in sentina o in alcuni serbatoi, che durante lo sbandamento possono accumularsi tutti da una parte dell'imbarcazione.
L'equilibrio viene detto "stabile" quando il baricentro giace sotto il metacentro, "instabile" quando il baricentro giace sopra il metacentro e "indifferente" quando la posizione del baricentro coincide con quella del metacentro.
Si distingue anche tra "stabilità di forma", tipica degli scafi che presentano un'ampia base di appoggio sull'acqua, e "stabilità di peso", tipica invece delle imbarcazioni a vela.