L'ENERGIA NUCLEARE
L'energia nucleare è quella forma di energia che viene liberata quando i nuclei degli atomi si scindono oppure si fondono tra loro.
La reazione nucleare con cui si ottiene energia per mezzo dalla scissione viene chiamata "fissione", mentre quella dove i nuclei si uniscono viene chiamata "fusione".
Nella fissione nucleare i nuclei di elementi chimici pesanti, come, ad esempio, l'uranio o il plutonio, vengono bombardati da neutroni e, diventati nuclei instabili, si scindono in elementi chimici più leggeri, come, ad esempio, il kripton ed il bario, rilasciando ulteriori neutroni che attivano una reazione a catena.
La reazione nucleare di fissione è quella che avviene tipicamente nelle tradizionali centrali nucleari. Questo tipo di reazione comporta molti rischi, perché sia gli elementi da scindere che gli elementi più leggeri prodotti sono molto radiattivi e, pertanto, possono inquinare gravemente l'ambiente, danneggiando anche la salute delle persone e quella degli altri esseri viventi.
Nella fusione nucleare i nuclei di elementi chimici leggeri, come, ad esempio, l'idrogeno, vengono avvicinati tra loro così tanto da riuscire a fondersi nel nucleo di atomi più pesanti, come, ad esempio, l'elio.
Le tecniche impiegate per ottenere la fusione nucleare consistono perlopiù nell'aumentare di circa un centinaio di milioni di gradi la temperatura degli elementi chimici originari, in modo da realizzare degli scontri ad altissima velocità tra gli atomi coinvolti nella reazione. Tali scontri risultano così violenti da permettere non solo l'avvicinamento dei nuclei tra loro, ma anche la loro fusione in un nucleo più pesante.
Le reazioni nucleari di fusione sono ancora oggi in fase di studio. Gli atomi leggeri possono essere fatti fondere tra di loro grazie a tecnologie che sfruttano i campi magnetici oppure i laser. Tuttavia, queste tecniche sono, di fatto, ancora in fase sperimentale e, ad oggi, non si è in grado di poterle sfruttare in modo veramente vantaggioso.
Ad ogni modo, le reazioni nucleari di fusione sarebbero meno pericolose rispetto a quelle di fissione, in quanto gli elementi chimici impiegati e quelli prodotti nella fusione non sarebbero di per sè radiattivi.