I PROPULSORI
In ambito aerospaziale i propulsori sono impiegati per generare una forza di spinta o di trazione necessaria per muovere gli aeromobili. Sia la spinta sia la trazione si possono ottenere attraverso la proiezione di una massa fluida nella direzione del moto, ma in verso opposto.
Il termine "motore a reazione", pertanto, potrebbe essere riferito giustamente non solo ai motori a getto, ma anche ai motori ad elica.
I propulsori aeronautici si suddividono in "esoreattori" ed "endoreattori".
Per realizzare la combustione, mentre gli esoreattori ricorrono all'aria esterna come comburente, gli endoreattori portano al loro interno sia il combustibile che il comburente.
Appartengono all'insieme degli esoreattori i seguenti propulsori:
- Motoelica: elica azionata da motore a pistoni.
- Turbogetto: "turbina a gas" essenzialmente costituita dal compressore, dalla camera di combustione e dalla turbina. A questi elementi sono solitamente associati anche il diffusore e l'ugello di scarico. Questo tipo di propulsore è conosciuto anche come "turboreattore" e può anche essere "a doppio flusso".
- Turboelica: elica azionata da turbina a gas.
- Turboventola: "ventola" azionata da turbina a gas e conosciuta perlopiù come "fan". Una variante del propulsore turboventola è il propulsore "Propfan", il cui fan è collocato all'esterno della "gondola" del motore.
- Turboalbero: elica di elicottero azionata da turbina a gas.
- Autoreattore: costituito dal diffusore, dalla camera di combustione e dall'ugello di scarico. Questo tipo di propulsore è conosciuto anche come "statoreattore" o "ramjet" ed è impiegato per raggiungere alte velocità supersoniche, ma, poichè l'aria viene "autocompressa" grazie alla velocità stessa del mezzo, questo tipo di propulsore non solo non è in grado di funzionare "a punto fisso" (cioè fermo rispetto alla velocità dell'aria) ma ha anche cattive prestazioni a basse velocità. Per questo motivo, l'autoreattore deve essere prima portato in regime supersonico da qualche altro tipo di propulsore.
Varianti dell'autoreattore sono:
• lo Scramjet (supersonic combustion ramjet), al cui interno il flusso dell'aria rimane sempre a velocità supersonica, consentendo a questo tipo di propulsore di operare efficientemente a velocità supersoniche estremamente elevate;
• l'Autoturboreattore o Turbostatoreattore, unisce le caratteristiche dello statoreattore a quelle del turbogetto. Questo tipo di propulsore è stato infatti ideato per ovviare all'impossibilità dell'avvio a punto fisso.
- Pulsoreattore: conosciuto anche come "pulsogetto", è un propulsore in cui la combustione avviene in modo intermittente, fornendo la spinta ad impulsi. A differenza dell'autoreattore è in grado di fornire una spinta da fermo.
Gli endoreattori sono conosciuti anche come "razzi" e possono essere a propellente liquido, solido o misto. Talvolta tali propulsori ricorrono a tecnologie "criotecniche", perché possono utilizzare dei propellenti con temperature molto basse.